ANELLO N. 3

ACONE - GALIGA - MONTE GIOVI - LUNGO LE SORGENTI DEL TORRENTE ARGOMENNA.

 

- Percorso agevole, spesso a mezza costa, molto panoramico, che attraversa dei boschi nella prima parte, di interesse storico nella seconda.

- ORE: 4,30.

- ACCESSO: Acone.

- DISLIVELLO: 500 m.

- CARTE: I.G.M.: Dicomano, Monte Senario.

 

                Arrivati alla Rufina (1) si oltrepassa il ponte sulla Sieve e ci si dirige verso ACONE (posto tappa) (2), centro abitato, forse di origine romana, posto sulle pendici meridionali del POGGIO LA CUPOLA.

                Giunti sulla piazzetta principale di ACONE (477 m.) si prende a sinistra via della Vittoria. La strada scende, attraverso seminativi arborati con viti e olivi, ed offre un suggestivo panorama sul paesaggio collinare.  In prossimità di un agglomerato di case è presente una fonte con lavatoio in pietra.  La strada prosegue, scendendo ripidamente sul versante, fino a raccordarsi a delle superfici pianeggianti terrazzate, in corrispondenza di alcune case coloniche, dove incrociamo la strada Via dell'Argomenna di SANTA MARIA MAGGIORE e prendiamo a destra verso VILLA CASTELLO (3).

                Dopo un primo fosso si giunge all'altezza di alcune case coloniche, di fronte alle quali si trova una cabina dell'ENEL dove si prende una stradella sterrata che scende sulla sinistra lasciando ad ovest la VILLA CASTELLO (4).

                Dopo poco si  inizia a scendere ripidamente inoltrandosi  in  un bosco di querce  sino a giungere al corso del Torrente ARGOMENNA (toponimo etrusco). Oltrepassata una piccola passerella di legno,  ci si dirige  sulla destra lungo  una strada che conduce ad un mulino, che si costeggia sulla destra dopo aver superato un cancello. Ci si inoltra in un ceduo di carpino seguendo il sentiero che risale a mezza costa in direzione nord-ovest, parallelamente al torrente. Trascurando i sentieri che sulla sinistra risalgono bruscamente il versante,  si prosegue lungo la vecchia stradella, una volta percorsa anche da carri con traino animale.

                I  frequenti smottamenti originatisi a causa dell'estrema pendenza del versante, ne rendono a tratti difficoltosa la percorribilità. Giunti in corrispondenza di un ampio sentiero che scende verso il torrente, si risale a sinistra in direzione di CASE DI PIALLE.  La strada sale a mezza costa e in prossimità di un vecchio muro a retta si raggiunge un ripiano occupato da vecchi coltivi.

                Tralasciando a sinistra un sentiero che scende, si prosegue fino a raggiungere il crinale. Ai lati della strada è presente un bosco di quercia e carpino con erica.  Si giunge dopo poco ad un bivio: scartato sulla destra il sentiero che conduce a CASE DI PIALLE, si prosegue verso monte tralasciando ancora i sentieri che si dipartono a mezza costa.

                Raggiunta la strada sterrata che da CASE DI PIALLE  conduce a MONTALTO BIANCO,  si prende per quest'ultima a sinistra. La strada sale con ampi tornanti,  bordata da cipressi.

                Giunti a MONTALTO BIANCO (414 m.) (5) è possibile vedere un bellissimo panorama sia a sud-est sulla vallata del Torrente ARGOMENNA, la Rufina e i contraffronti del PRATOMAGNO, sia a nord-nord-ovest su GALIGA  e MONTE GIOVI.  Passata la sella,  si scarta sulla destra il sentiero che si inoltra nei prati e si prosegue  risalendo la strada sterrata,  oltrepassando CORONUOVE si arriva alla strada asfaltata che (CAI 7) conduce a GALIGA.

                Poco prima dell'abitato, sulla sinistra, si trova FONTE DEL PRETE. A GALIGA (500 m.) (6) si prende, verso sinistra, la stradella per il cimitero e si continua nel bosco per comodo sentiero fino al bivio CROCE ACERAIA e a destra in basso vediamo BORGO ACERAIA (7).

                Sulla sinistra il sentiero scende a S. BRIGIDA e salendo fra piantagioni recintate, si raggiunge infine la cresta (703 M.).   Si prende a destra (“00” CAI), si supera un poggetto e si sale, per zona scistosa, lungo una recinzione, fino a raggiunge a CASA CERRO (849 m.), grosso  casolare  di  montagna, in pietra.

                Continuando per la  stradella  e poi seguendone un'altra a sinistra, oppure procedendo per sentiero, però poco evidente nella prima parte fra bassa vegetazione conviene tenersi comunque  sulla sinistra del valloncello,  si sale alla sovrastante selletta del crinale (936  m.).

                Per un sentierino a destra che segue la cresta, attraversata una zona di vegetazione arbustiva,  si arriva alla cima M. GIOVI (992 m.) (8).   E' visibile un vastissimo panorama.  Si scende lungo una pista da cui, dopo circa 200 m.), presso un piccolo ripetitore, si dirama un sentiero che scende verso BARBIANA (9), si continua invece sempre in cresta, arrivando alla cappella di San Giusto(10), fra boschetti di pino nero, e al sottostate monumento alla resistenza. Da qui, proseguendo a destra,  lungo la strada proveniente da TAMBURINO,  si scende ad una cascina (801  m.). Di fronte inizia una stradella per CASA CERRO.  Si volge invece a sinistra per una carrareccia che passa accanto alle rovine di CASA PERETOLA e a sinistra di POGGIO CUPOLA, per raggiungere in breve ACONE (477 m.), posto tappa).

 

(1)GROSSO CENTRO VINICOLO, DOMINATO DALLA CINQUECENTESCA VILLA DI POGGIO REALE

(2)LA CHIESA HA SULLA FACCIATA UNO STEMMA MEDICEO DEL 1552,  DATA DELLA RICOSTRUZIONE SUI RESTI DI UNA CHIESA PREESISTENTE, RISALENTE AL XII SECOLO.

NEI PRESSI LA VILLA "LA CASA", APPARTENENTE AI CERCHI E SORTA SULLE ROVINE DI UNA TORRE, E "PETRONIO", DI TIPO MEDIEVALE.

(3)CON BREVE DEVIAZIONE A SINISTRA SI RAGGIUNGE SANTA MARIA IN ACONE (302 m. DOV'E'  UNA DELLE PIU' CARATTERISCHE CHIESE DELLA ZONA, RISALENTE AL 1100, MA SUCCESSIVAMENTE RIFATTA.

( 4)COSTRUITO SUI RESTI DEL CASTELLO DI ACONE (XI SEC.) DEL QUALE RESTANO LE FONDAMENTA E LA PARTE BASSA, INCORPORATI NELLA NUOVA COSTRUZIONE.  APPARTENUTO AI CONTI GUIDI, PASSO' POI A CERCHI, CHE QUI EBBERO LE LORO ORIGINI (DANTE, CANTO XVI,  64  PARADISO).

( 5)CASOLARE UN TEMPO CASTELLO DEI VESCOVI FIORENTINI.

( 6)ANTICA BORGATA, SULLE PENDICI MERIDIONALI DI M. GIOVI. FU DOMINIO DEI CONTI  GUIDI FINO AL 960.  L'ATTUALE CHIESA DI S. LORENZO SORGE SUI RESTI DI UNA  MOLTO PIU' ANTICA.

( 7) MOLTI DEI CASOLARI, ORA IN ROVINA, RISALGONO AL XVII° SEC. IL BORGO PRENDEVA  IL NOME DALLA GRAN QUANTITA' DI ACERI PRESENTI NELLA ZONA.

VI SORGEVA UNA CHIESA DEDICATA A SANTA MARGHERITA I CUI RESTI SONO ADIBITI AD USO AGRICOLO.

( 8) SULLA CIMA RESTI DI UNA GRANDE CROCE IN LEGNO. VI SORGEVANO UN CASTELLO ED   UNA CHIESA DEDICATA A SANT'ANDREA DEL 1293. NEL 1350, NELLA GUERRA SOSTENUTA DA FIRENZE CONTRO I MILANESI, IL CASTELLO EBBE NOTEVOLE IMPORTANZA. NON NE RESTANO, PERO', TRACCE.

( 9)VEDI ANELLO NUMERO 5.

(10)PICCOLA COSTRUZIONE RELIGIOSA DEL TARDO MEDIOEVO, IN PIETRA, ANCORA BEN CONSERVATA, IN PARTE COPERTA DA VEGETAZIONE.