CASTAGNO D'ANDREA - CAMPO ALL'OCA (6 h)

ALLE SORGENTI  DELL'ARNO,  DA CASTAGNO D'ANDREA AL VARCO DELLE  CROCICCHIE (14 CAI - 00 CAI).

 

                 Percorso  in ambiente  solitario  e suggestivo,  fra fitte faggete, con  belle viste panoramiche verso il Falterona e sulla Romagna.

                Faticoso nel primo tratto, richiede attenzione ai cambiamenti di direzione dopo il Giogo di Castagno.

Grandioso panorama circolare dalla cima del M. Falterona.

- ORE: 2,45-3,00

- DISLIVELLO: 930 m.

- ACCESSI: Castagno d'Andrea.

- CARTE I.G.M.: S. Godenzo, Falterona, Corniolo.

 

                Da  S. Godenzo (1) si prende  a sinistra la  strada per  CASTAGNO D'ANDREA (posto tappa)  (2).  Qui, in corrispondenza del ristorante LA VERANDA (717 m.) si prende a sinistra la stradella asfaltata diretta al cimitero, distante circa 400  m.   La stradella,  non più asfaltata, dopo altri 1500 m. giunge ad un bivio ove è un cartello della Comunità Montana:  a sinistra seguiamo la variante 14/A, anche GEA, lasciando l'itinerario 14 CAI che ritroveremo più a monte.

                Si discende al casolare "CASINE", ove termina la stradella (780 m.) e, per ampio sentiero  che traversa  un bel  marroneto,  si supera il FOSSO FALTERONA toccando, al di là, la diruta CASA RIPALTA (774 m.).  Si costeggia, a destra una recinzione a chiusura di  un sovrastante coltivo  e si oltrepassa un fossetto,  presso il quale troviamo un grosso castagno.

                Qui il sentiero, un poco infrascato, compie un arco sulla destra  mentre  il percorso segnalato taglia  più brevemente per un sentierino che sale a sinistra,  attraversa per circa 200 m. una pineta e raggiunge,  dopo  questa,  il sentiero precedente.

                 Con varie serpentine, in continua salita, si raggiunge il sentiero proveniente da Migliari seguito dall'itinerario 14 CAI.

                Sempre in salita, si arriva poco dopo il GIOGO DI CASTAGNO (1075 m.) sull'itinerario di cresta “00”  CAI (anello principale) che seguiamo a destra, evitando di salire a sinistra verso POGGIO DI GIOGO.   Poco oltre, evitare il ripido sentiero di crinale,  sul quale continua l'itinerario “00” CAI, si segue, sulla sinistra, cioè sul versante romagnolo un comodo sentiero (N.33 del CAI di Forlì).

                In località  POGGIO CORSOIO  (1215 m.) si volge nettamente a destra, cioè verso sud,  evitando il sentiero che continua a scendere a nord.  Si passa presso un cippo in memoria dei partigiani e si giunge al RIFUGIO di PIAN DELLE FONTANELLE, in corso di restauro (1512 m.). Nei pressi, sorgente.

                Dal  rifugio a PASSO PIANCANCELLI  esistono due itinerari alternativi, entrambi segnalati.  Con il primo, più comodo ma più  lungo, si continua sulla sinistra, per strada forestale e si  raggiunge la  Provinciale n°.  3, asfaltata, proveniente dal PASSO DELLA CALLA, che si segue a destra, per circa 300 m. fino al PASSO PIANCANCELLI  (1490  m.).   Con il secondo, subito dopo il rifugio, si sale a destra,  nel  bosco,  si raggiunge POGGIO  PIANCANCELLI  (1576 m. e, sempre sul crinale, si ridiscende al Passo omonimo, all'esatto punto di valico.

                Dal  PASSO PIANCANCELLI, la strada discende, sterrata e malagevole, in direzione  di CASTAGNO,  fino ad interrompersi davanti a un  grossa  frana.

                Per strada passa l'itinerario  8 CAI per FONTE DEL BORBOTTO seguito dall’anello N. 1 di CASTAGNO D'ANDREA (posto tappa).

                Per  salire sul FALTERONA -  è questa la via più  breve per chi dispone di auto -  occorre però, per chi proviene da Firenze,  passare da Stia e salire al PASSO DELLA  CALLA  e da qui prendere la  Provinciale a sinistra  per il PASSO PIANCANCELLI.  Dal Passo, si prende a sinistra per comodo, sentiero  (it. “00” CAI),  prima fra bosco e nella ultima parte per prato, per uscire in cresta in un pianoro prativo,  poco ad est della cima di MONTE FALCO (1658 m.).  E' questo l'importante nodo orografico dal quale la dorsale  FALTERONA-PRATOMAGNO si stacca dalla dorsale principale  dell’Appennino.

                L'itinerario “00” CAI continua a sinistra per dorsale verso il Passo DELLA CALLA; a destra l’itinerario 4 CAI porta, più sotto, ad un bivio dal quale inizia l'altro “00” CAI che da MONTE FALTERONA, M. ACUTO e il PASSO DELLA CONSUMA, porta al PRATOMAGNO.

                Dal  bivio si raggiunge, sulla destra,  la vicinissima cima M. FALCO (cartello del Ministero AA.FF.),  da dove si gode un magnifico panorama circolare.

Scendendo leggermente, si costeggia, sul lato sud, la cresta che unisce il M. FALCO  al vicino M. FALTERONA.  In un tratto pianeggiante, prestando attenzione ai segnavia sulla destra, si lascia il sentiero, che da qui continua come itinerario 4 CAI scendendo a VALLUCCIOLE e a MULINO DI BUCCHIO e si sale per stretto sentierino fra bassi faggi,  poi fra bassi pini silvestri,  fino alla cima  del FALTERONA (1654 m.), ove è posta una grande croce di legno. Vastissimo panorama circolare.

                Dalla cima, l’itinerario “00” CAI continua verso  est, in direzione di M. ACUTO, seguendo la cresta,  dapprima per prati, poi fra bosco; l'itinerario 3 CAI, leggermente sulla sinistra,  scende alla Sorgente dell'ARNO; l'itinerario 16 CAI scende a destra, iniziando fra bassi pini, a CASTAGNO D'ANDREA (posto tappa).

                Dalla croce,  obliquando sulla sinistra  poco sotto  la cima, si raggiunge una zona  prativa,  ove esistono vecchi ruderi  del Rifugio CAI  che qui venne eretto dalla sez. CAI  di Firenze nel 1882.  Si scende, per sentiero, in fitto bosco,  raggiungendo l’anticima ovest (1537 m.).  Seguendo il ciglio della lunga cresta,  prestare attenzione per le vicinanze degli scoscendimenti, si prosegue in direzione ovest raggiungendo il VARCO DELLE CROCICCHIE (1407 m.).

 

(1) FU FEUDO DEI CONTI GUIDI,  CHE VI COSTRUIRONO  I CASTELLI DI SAN GODENZO E    DI  SAN BAVELLO,  POI DISTRUTTI DAI FIORENTINI CHE LI AVEVANO ACQUISTATI NEL 1344.

VI E' UNA BADIA BENEDETTINA, COSTRUITA NEL 1028 DAI VESCOVI DI FIESOLE, SU  UNA PREESISTENTE DI EPOCA CAROLINGIA.

BELLO L'INTERNO DI PURE LINEE ROMANICHE CON  L'ANTICO ALTARE,  UN POLITTICO DEL '300, UN PULPITO IN PIETRA ED UNA STATUA DI LEGNO DI BACCIO D'AGNOLO (SAN SEBASTIANO) DEL 1507.

 

(2) VI NACQUE IL PITTORE  ANDREA DEL CASTAGNO.

NELLA CHIESA PARROCCHIALE, AL CENTRO DELL'ABITATO, BELLISSIMI AFFRESCHI DELL'ANNIGONI.   PRIMA FEUDO DEI   CONTI  GUIDI, PASSO' A FIRENZE DEL 1366.  FINO AL 1796 ERA UN COMUNE AUTONOMO.